La storia del Jaspe-

La storia del Jaspe

L’origine del nome

Il nome prende la desinenza dal sostantivo maschile spagnolo “jaspe” (diaspro in italiano). Il termine deriva dal greco e significa pietra maculata (piedra manchada in spagnolo) ed indica un roccia composta da quarzo, contenente delle impurità, che conferiscono alla stessa delle vivaci colorazioni. Per completezza possiamo dire che in Italia la mutazione era stata originariamente battezzata con il nome “Ametista”.

Storia e selezione del Jaspe

Il gene mutato cui è stato dato il nome Jaspe ha fatto la sua comparsa non nel canarino di colore, bensì si è manifestato per la prima volta, alla fine degli anni ’80, nel Lucherino europeo (Carduelis spinus). In seguito la mutazione è stata traslata al Cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata) e da questi al Canarino di colore. Il merito di queste selezioni e incroci e di seguito aver originato il Canarino Jaspe va equamente attribuito a un italiano e due spagnoli. Il primo Riccardo Rigato, veterinario e apprezzato giudice internazionale I.E.I., vanta sicuramente il primato di aver ottenuto i primi esemplari, trasferendo la mutazione sul tipo Nero. Il suo progetto selettivo ha avuto inizio già nel 1999, con l’accoppiamento tra un Cardinalino del Venezuela mutato maschio, diluito singolo fattore e una femmina Nero rosso mosaico. I risultati non sono stati però favorevoli poiché sono nate solo femmine, non feconde rispetto ai maschi F1 derivanti da simili accoppiamenti. Nel 2000 è stato ripetuto l’accoppiamento e sono giunti i primi maschi F1, l'anno successivo sono stati ottenuti gli R1 e nel 2002 gli R2. Subito dopo gli allevatori spagnoli Jose Antonio Abellan e Guillermo Cabrera, partendo dal Lucherino Testa Nera (Carduelis magellanicus) ove pure è stato traslato, hanno avviato il processo selettivo conseguendo ottimi risultati in breve tempo, consentendo agli organismi tecnici spagnoli, coordinati anche dal giudice Emilio Tarraga, di poter avviare il tortuoso percorso che consentì il riconoscimento della mutazione in ambito internazionale. La mutazione attualmente si presenta in SD (attualmente l'unica ad essere riconosciuta ed esponibile) e in DD su cui si sta selezionando e lavorando per il prossimo riconoscimento.

Il riconoscimento del Jaspe

L’ultima fase della procedura che ha decretato la possibilità di esporre e quindi l’ammissione dello Jaspe nell’ampio panorama della specializzazione dei canarini di colore è stata espletata nel Gennaio del 2014, a Bari, nel corso del 62° Campionato Mondiale di Ornitologia. Quindi gli appassionati della canaricoltura di colore potranno attribuire l’anno 2014 come quello in cui è avvenuto il riconoscimento ufficiale della mutazione “Jaspe” S/D e annoverata nella lista delle categorie a concorso delle mostre che si svolgono sotto l’egida della C.O.M. L’ultima fase della procedura che ha decretato l’ammissione dello Jaspe nell’ampio panorama della specializzazione dei canarini di colore è stata espletata a gennaio di quell’anno, a Bari, in Italia, nel corso del 62° Campionato Mondiale di Ornitologia. Una speciale commissione composta dai giudici internazionali Salvatore Oddo (Italia), Bernard Desaegher (Francia), Freddy Van Hauwermeiren (Belgio), Paul Berends (Olanda), Alois Klemm (Germania) e Roberto Rossi (Italia, responsabile Sezione “D” Colore per l’OMJ), ha assolto l’ultima formalità della procedura con cui è stata promossa la proposta di riconoscimento dello Jaspe nella versione Singolo Fattore (S/D) con un documento tecnico presentato da Emilio Tarraga Flores per conto della C.O.M. Spagna, presieduta da Miguel Penzo. Per lo Jaspe il percorso non è stato affatto agevole, una prima interruzione è intervenuta nel 2010 in Portogallo, mentre un inconveniente tecnico ha impedito l’iter nel 2013 in Belgio. Un percorso tortuoso che finalmente dopo due anni si e concluso con l’ufficializzazione del Jaspe S/D nei tipi base Nero, Bruno e Agata. Infine, sempre attraverso il lavoro di allevatori e giudici spagnoli, sull’ Isabella, viene prodotta in aggiunta e per completezza una relazione tecnica a firma sempre del giudice/allevatore Emilio Tarraga Flores. La stessa nel 2017, passando al vaglio della C.O.M. Spagna e a seguire della commissione C.O.M. conduce al riconoscimento dell’Isabella Jaspe S/D.

Immagine_bari_2014